RENZO ROSSO 2

Renzo Rosso

Cercavamo un interlocutore che fosse in contatto con le nuove generazioni. Un’antenna. Uno spirito libero e creativo. Ce l’avevamo vicino. Ha accolto il progetto. Grazie.

Quale dimensione ritrovi nell’immersione nella natura?

Sono nato e cresciuto in una famiglia del mondo contadino che ha trasmesso ai suoi figli l’amore per la natura, oltre che i valori e l’obbligo morale di aiutare gli altri.

Cerco di portare questi elementi nella mia vita di ogni giorno e anche in ambito lavorativo punto a ricreare un ambiente familiare, bello e confortevole nel quale poter rendere al meglio. Ho anche avuto la possibilità di realizzare una stupenda fattoria immersa nel verde delle colline di Marostica, una piccola biosfera dove produco vino, olio e altri prodotti biologici. È un ambiente in cui amo condividere i weekend liberi con gli amici e dove mi posso ricaricare tra i numerosi impegni di lavoro.

Creatività e Arte: come rivitalizzano le imprese?

Ho fondato la mia azienda sull’ideale della creatività. La creatività non solo nei prodotti, ma nel modo di lavorare, di gestire i problemi, le risorse, le strategie future. È la cosa che ci rende diversi e quasi sempre più forti degli altri, perché innovatori e, quindi, imprevedibili.

E l’arte è un’espressione di questa creatività ma anche della cultura dei tempi. Mi piace sempre, ad esempio, quando vedo un’opera d’arte capire cosa stava succedendo all’artista che l’ha fatta in quel periodo della sua vita, cosa succedeva intorno a lui, come l’opera in questione rifletta i suoi sentimenti.

L’arte ci permette di leggere e di capire la storia e la cultura meglio di qualunque altra cosa.

Qual’è il senso di Vaia per Renzo Rosso?

L’evento climatico che ha colpito l’Altopiano di Asiago un anno fa ha devastato e completamente stravolto un territorio a me molto caro. Ho avuto modo di vedere personalmente gli effetti di questa tragedia e da subito mi sono attivato per cercare di dare una mano. Da sempre ritengo fondamentale che nella gestione del post-calamità sia necessaria l’individuazione di progetti specifici e le urgenze primarie che necessitano di intervento immediato.

Mi sono incontrato con l’amministrazione locale e abbiamo individuato nel Parco dei Millepini il progetto giusto. Attraverso la mia OTB Foundation abbiamo raccolto fondi e ci siamo messi all’opera con un team di architetti per disegnare il nuovo progetto.

Renzo Rosso, Arianna Alessi, Roberto Rigoni e l’architetto Massimo Pegoraro presentano il progetto “Per un ridisegno del Millepini”, donato ad Asiago dalla Fondazione Otb assieme alla fondazione Otb.
Renzo Rosso e Paolo Ceola

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